15 giugno 2018

Il linguaggio PHP: usi e costumi

Il linguaggio PHP: usi e costumi.

Nato per la programmazione web, oggi viene utilizzato per gli scopi più disparati. È installato su oltre 240 milioni di siti

Installato su oltre 240 milioni di siti web (il 39% del totale) e presente su oltre 2,1 milioni di server (i dati si riferiscono al dicembre 2013), il PHP è uno dei linguaggi di programmazione maggiormente diffusi in ambito web. Nato nel 1995 in Canada per mano del programmatore d’origine groenlandese Rasmus Lerdorf, oggi lo sviluppo e il mantenimento dei PHP sono realizzati dal The PHP Group e distribuito con licenza open source (non compatibile, però, con i dettami dello GNU General Public Licence).

L’acronimo PHP, nella sua accezione originaria, sta per Personal Home Page ma negli anni è stato sostituito da un più attuale (e ricorsivo) PHP: Hypertext Preprocessor (PHP: preprocessore di ipertesti in italiano).

 

Per meglio renderne l’idea, possiamo accedere ad una pagina dove si effettua il login.

Nel browser digitiamo www.miosito.com/login.php ed inseriamo le credenziali per loggarci.

Le poche azioni che abbiamo eseguito sono state:

Il browser effettua una richiesta al server tramite protocollo http inviando le credenziali inserite;

Il Web server riceve la richiesta e la interpreta;

Il Web server invia una risposta al client che varierà a seconda dei dati inseriti.

Il PHP si occupa di elaborare i dati inviati tramiti http e fornire una risposta adeguata.

Il PHP, a differenza dei linguaggi lato client come JavaScript, funziona attraverso un sorgente che viene eseguito lato server, generando markup HTML che viene poi inviato al client; in pratica il codice sorgente PHP non sarà mai visto nel lato client.

 

Il PHP essendo stato sviluppato principalmente per il Web e la maggior parte delle sue caratteristiche sono implementate in funzione di esso.

Un esempio concreto è che il PHP può accedere in modo semplice alle richieste http di tipo GET e POST.

Un’altra caratteristica importante è l’accesso in lettura/scrittura ai cookie del browser e il supporto alle sessioni sul server.

PHP fornisce delle librerie per accedere alla maggior parte dei database (MySql,Postgre, etc..), per interagire con i server Web (Apache,..), per manipolare le immagini (GD), per effettuare connessioni remote (cUrl), ed altre ancora ma queste sono quelle principali.

Oltre alle librerie fornite da PHP, ve ne sono migliaia di terze parti, e nella maggior parte sono open source. Moltissimi sono anche i framework sviluppati in PHP (Zend, Symfony, CakePHP), ed i CMS (WordPress, Drupal, Joomla).

PHP è multipiattaforma, cioè può essere utilizzato sia su sistemi unix(Linux, Mac) che windows.

Quella più utilizzata e consigliata è LAMP ovvero Linux come sistema operativo, Apache come web server, MySQL per i database e PHP.

 

Per molti versi, questo linguaggio di programmazione deriva la sua sintassi dal C e da Perl. Si tratta di un linguaggio a tipizzazione debole – è possibile modificare il tipo di una variabile anche nel corso dell’esecuzione del programma stesso – e sostanzialmente di alto livello (ovvero con una sintassi, semantica e grammatica molto simili a quelle del linguaggio umano).

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